Cani "geniali": imparano le parole giocando come i bambini, lo conferma uno studio

Un nuovo studio suggerisce che per i rari cani capaci di imparare centinaia di parole, il segreto non risiede nell'addestramento rigido, ma nella giocosità e nell'interazione sociale naturale, un processo sorprendentemente simile a quello dei bambini.


Mentre la maggior parte dei proprietari di cani festeggia quando il proprio animale impara a rispondere al comando "seduto", esiste una ristretta élite canina capace di memorizzare i nomi di decine, a volte centinaia, di giocattoli diversi. Questi animali, definiti dalla scienza Gifted Word Learners (GWL - Apprenditori di parole dotati), sono da tempo sotto la lente dei ricercatori. Oggi, un nuovo studio rilanciato da Phys.org getta luce sul "come" ci riescano: non attraverso lezioni ripetitive, ma grazie al gioco e alla connessione sociale.

Il potere dell'apprendimento ludico

Secondo le ricerche più recenti, condotte prevalentemente dal team del Dipartimento di Etologia dell'Università Eötvös Loránd di Budapest, la chiave per l'acquisizione del linguaggio in questi cani eccezionali risiede nel contesto emotivo e sociale. A differenza dei metodi di addestramento tradizionali, basati spesso su ricompense alimentari e ripetizioni meccaniche, i cani GWL apprendono i nomi dei nuovi oggetti durante sessioni di gioco naturali e rilassate con i loro proprietari.

Lo studio evidenzia che quando un proprietario introduce un nuovo giocattolo pronunciandone il nome in un contesto di divertimento condiviso, il cane è molto più propenso a collegare l'etichetta verbale all'oggetto. Questa modalità ricalca fedelmente il modo in cui i bambini piccoli imparano le prime parole: interagendo con i genitori in un ambiente ricco di stimoli sociali e affettivi, senza lezioni formali.

Più simili a noi di quanto pensassimo

Ciò che rende questa scoperta affascinante è il parallelo cognitivo con l'essere umano. I ricercatori hanno osservato che questi cani non si limitano ad associare un suono a un oggetto, ma sembrano comprendere l'intento comunicativo del proprietario. La "connessione sociale" è il veicolo che trasporta l'informazione.

In alcuni esperimenti, è emerso che questi cani possono persino apprendere nuove parole semplicemente "origliando" (o assistendo passivamente a) conversazioni tra esseri umani, o osservando le interazioni sociali, proprio come fanno i bambini che assorbono il vocabolario ascoltando gli adulti parlare tra loro. Questo suggerisce che le abilità socio-cognitive necessarie per l'apprendimento del linguaggio non sono un'esclusiva umana, ma possono emergere, in condizioni specifiche, anche in altre specie.

Un talento raro, ma prezioso

È importante sottolineare, come notano gli scienziati, che questa capacità non è diffusa in tutta la popolazione canina. I Gifted Word Learners sono rari e spesso appartengono a razze da lavoro come i Border Collie, selezionati per secoli per prestare estrema attenzione ai segnali umani. Tuttavia, lo studio di questi individui eccezionali offre una finestra unica sull'evoluzione del linguaggio e sulla mente animale.

Questi risultati invitano a ripensare il nostro rapporto con i cani: il gioco non è solo un passatempo o un modo per scaricare energie, ma un potente canale di comunicazione e apprendimento. Per i cani "geniali", una pallina non è solo una preda da rincorrere, ma un concetto da nominare, capire e condividere con il proprio compagno umano.

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